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Dolceacqua
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mwhqDolceacqua (mwhgDôsaiga in mwhwligure, mwiaDösaiga nella variante localecite-ref-4[4]) è un mwjqcomune italiano di mwjg2 214 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia di Imperia in mwlaLiguria.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Media
• Musica
• Cucina
• Economia
• Strade
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Dolceacqua è un tipico borgo medievale della val Nervia, lungo il mwmqtorrente omonimo. La parte più antica del borgo, posta ai piedi del monte Rebuffao, è dominata dal mwmgcastello dei Doria e viene chiamata dagli abitanti Terra (mwmwTéra nel dialetto locale). Quella più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che sale la valle.
Tra le vette del territorio dolceacquino figurano il mwnqmonte Abellio (1096 m), il monte Abelliotto (899 m), il colle dei Saviglioni (889 m), la Testa Maimona (732 m), il monte Erisetta (664 m), il monte Belgestro (586 m), la Cima Tramontina (525 m), il monte Curti (516 m).
Clima
Il mwoaclima è mite di tipo mesomediterraneo subumido. Nella stazione meteorologica di Dolceacqua-Borgonuovo (rete ARPA Liguria) si registrano infatti una temperatura media nel mese di gennaio di +7,6mwoq °C e una nel mese di luglio di +22,3mwog °C; le precipitazioni che sono moderate (circa 750mwow mm/annui) si hanno mediamente per 55 giorni/anno.
Origini del nome
II mwpgtoponimo Dolceacqua deriva quasi certamente dalla presenza di un borgo di mwpwepoca romana chiamato mwqaDulcius, trasformatosi in seguito in mwqqDulciàca, mwqgDusàiga e mwqwDulcisaqua.
Altri studi rivelano però anche la possibilità dell'origine mwrqceltica, dal nome mwrgDussaga, modificato poi in mwrwDulsàga e infine nell'attuale mwsaDolceacqua.
Storia
Testimonianze storiche sono rappresentate dai rinvenimenti archeologici dei mwuqcastellari dell'mwugEtà del ferro, rozze fortificazioni in pietra a secco rinvenuti sulle cime d'Aurin e Tramontina - nella zona ad ovest del territorio circostante a Dolceacqua - o ancora la presenza di una torre nella zona dell'Alpicella ad est che confermerebbero il presidio in queste zone dei mwuwLiguri Intemeli dal mwvaIV secolo a.C. al mwvqIV secolo in età romana, a protezione dei villaggi, dei pascoli e dei campi.
La coltivazione dell'mwvwulivo, soprattutto poi dell'mwwaoliva taggiasca, si diffuse già dall'mwwqepoca carolingia per opera dei mwwgmonaci benedettini, che fondarono il monastero di Santa Maria della Mota.
La costruzione di mwxafrantoi impose insediamenti lungo le acque dei torrenti dove potessero essere impiantati mwxqmulini ad acqua; essi migliorarono la tecnica della mwxgviticoltura diffondendo il famoso mwxwRossese e delle altre pratiche agricole.
Furono i mwyqconti di Ventimiglia nel mwygXII secolo a costruire il mwywprimo nucleo del locale castello - a questo periodo è attestata la prima citazione ufficiale del borgo in un documento del 1151 - un presidio edificato alla sommità della rupe che dal versante orografico sinistro del torrente mwzaNervia ne controlla strategicamente tuttora la biforcazione della valle stessa e le strade che vi convergono.
Tra il 1270 e il 1276 risale l'acquisto del villaggio di Dolceacqua da parte della famiglia mwzgDoria (una quota del castello fu acquistata nel 1270 dal genovese capitano del popolo mwzwOberto Doria), borgo sotto la rocca che conobbe nei decenni successivi ampliamenti a gironi concentrici fino alla configurazione attualmente visibile.
Dopo una fase di feroce rivalità con i mwaqGrimaldi di Monaco, nel XVI secolo il feudo doriesco dolceacquino conobbe un periodo di buon governo, di pace e di prosperità.
Fu Bartolomeo Doria nel 1526, dopo l'assassinio dello zio mwawLuciano Grimaldi signore di Monaco e la decadenza dai sui feudi, a cedere a mwbaCarlo II di Savoia i propri diritti signorili su Dolceacqua diventandone di fatto mwbqvassallo del duca savoiardo e tale alleanza tra i Doria e la mwbgcasata piemontese perdurò fino allo scoppio delle ostilità tra il mwbwDucato di Savoia e la mwcaRepubblica di Genova (con i Doria schierati con essa) nel 1625.
Occupato dal Ducato sabaudo dal 1643, il territorio ritornò nelle mani dei Doria nel 1652 che, istituito a Dolceacqua un piccolo mwcgmarchesato, nuovamente fecero atto di vassallaggio nei confronti dei Savoia: Francesco Doria fu nominato primo marchese di Dolceacqua.
Nelle fasi cruciali della mwdaguerra di successione austriaca (1740-1748) il territorio dolceacquino vide gli scontri tra gli eserciti schierati in campo: il 27 luglio 1744 il castello subì la parziale distruzione e la conseguente resa alle truppe franco-spagnole.
Nel 1792 con la cessione della mwdgcontea di Nizza dal Ducato di Savoia alla mwdwPrima Repubblica francese il piccolo marchesato di Dolceacqua entrò a far parte l'anno successivo del cantone di mweaPerinaldo - distretto di mweqMentone - nel mwegdipartimento delle Alpi Marittime. Il titolo marchionale dei Doria perse ogni validità nel 1797 con la soppressione dei vari feudi imperiali e marchesati, ora annessi alla filo napoleonica mwewRepubblica Ligure.
Con il Primo Impero francese, Dolceacqua divenne nel 1805 capoluogo dell'omonimo cantone dello stesso dipartimento francese.
La caduta di mwfgNapoleone Bonaparte (1814) e il successivo mwfwcongresso di Vienna portò il passaggio del territorio ponentino ligure nel mwgaRegno di Sardegnacite-ref-siusa-5-0[5], nella mwhqcontea e poi divisione di Nizza.
Nel 1861 con il mwhwRegno d'Italia la municipalità di Dolceacqua fu sottoposta nel III mandamento omonimo del mwiacircondario di Sanremo della mwiqprovincia di Nizzacite-ref-siusa-5-1[5] (poi mwjgprovincia di Porto Maurizio dopo la cessione alla mwjwFrancia del territorio nizzardo).
Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede amministrativa della mwkqComunità montana Intemelia.
L'11 luglio 2014, in occasione dei 200 anni dalla fondazione, è stata conferita all'mwkwArma dei Carabinieri la Cittadinanza Onoraria con la seguente motivazionemwla : "... con la consapevolezza dell'attività e del servizio che l'Arma ha svolto con abnegazione, profonda umanità e sentito coinvolgimento ... in segno di riconoscenza per il presidio costante sul territorio comunale, ininterrotto dal 1827, per l'alto senso del dovere e della fedeltà dimostrati a favore dello Stato e delle sue Istituzioni, per il contributo e gli interventi di prevenzione, repressione e controllo del territorio per la difesa e sicurezza dei cittadini, per il tributo di sangue versato nell'espletamento del proprio dovere, incarnando sempre i valori dell'Unità Nazionale, attraverso il lungo e tortuoso processo che ha portato all'unificazione del nostro Paese".
Simboli
Stemma
«D'azzurro, al
castello
d'argento, torricellato di due, aperto e finestrato, fondato su
terrazza
di verde; al
capo
di rosso, caricato di un'
aquila
al naturale dal volo spiegato, ornamenti esteriori da Comune.
»
Gonfalone
«Drappo d'azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento, e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione
centrata
in argento:
Comune di Dolceacqua
. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dal colore del drappo con bullette argentate posto a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri ricoloranti dai colori nazionali frangiati d'argento.
»
Bandiera
«Drappo di bianco caricato dello stemma comunale, con in capo la dicitura in maiuscolo
COMUNE DI DOLCEACQUA
.»
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con il mwrqdecreto del presidente della Repubblica del 14 marzo 1962.cite-ref-araldica2-7-0[7]cite-ref-8[8]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwvwChiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate a Terra, del XV secolo. All'interno custodisce il polittico di mwwaSanta Devota di mwwqLudovico Brea del 1515.
• mwwwChiesa di San Giorgio, nei pressi del locale cimitero, il cui primo impianto come mwxapieve è risalente al X secolo ad opera dei monaci benedettini. Nella cripta della chiesa sono ancora conservate le tombe di Stefano Doria (1580) e di Giulio Doria (1608).
• Oratorio di San Sebastiano nel quartiere del Borgo. L'edificio è in stile barocco ed è risalente al XVII secolo. Al suo interno, ad unica navata, è conservata la statua in legno di fico ritraente mwxgSan Sebastiano, opera attribuita al genovese mwxwAnton Maria Maragliano. L'organo della ditta Agati è datato al 1844.
• Cappella di San Filippo Neri, del 1714, sul lato sinistro del ponte romanico.
• Cappella di San Bernardo, al di fuori del centro abitato, con la presenza di affreschi del XVI secolo attribuiti ad Domenico Emanuele Maccari di mwywPigna.
• Cappella campestre di San Martino, lungo la strada provinciale 68, risalente al XII secolo.
• Santuario dell'Addolorata del 1890, al di fuori del centro abitato.
• mw1qRovine dell'antico monastero di Santa Maria della Mota (o mw1gde Muta), al di fuori del centro abitato, già priorato dei mw1wmonaci benedettini e poi, dal 1623, dei mw2apadri agostiniani scalzi; il cenobio andò distrutto nel 1744 nel corso della mw2qguerra di successione austriaca.
Architetture civili
• Palazzo Doria o della Camminata nel centro storico, oggi diviso in appartamenti privati, antico palazzo nobiliare risalente al XVI secolo.
• mw3gPalazzo Doria Garoscio nel centro storico, sede della pinacoteca e della biblioteca comunale.
• Ponte romanico. Alla nascita del nuovo quartiere del Borgo nel XV secolo venne costruito con un arco di 33 metri per collegare le due parti di Dolceacqua.Il pittore francese mw5aClaude Monet, che all'inizio del 1884 stava visitando la mw5qRiviera di Ponente, a Dolceacqua e ne fece il soggetto di alcuni dipinti, soffermandosi in particolare sul castello e su questo ponte.
Architetture militari
• mw7gCastello di Dolceacqua. Costruito nel XIII secolo con torre difensiva venne poi ingrandito nel XIV secolo, chiuso tra possenti mura. Durante il mw7wRinascimento diventò una residenza signorile fortificata, con nuovi locali affrescati e arredati. Il 27 luglio 1744 durante un episodio della mw8aguerra di successione austriaca fu parzialmente distrutto dalle truppe francesi e spagnole. Subì ulteriori danneggiamenti nel mw8qterremoto del 1887.
Siti di interesse comunitario
Sul territorio comunale insiste il mw9asito di interesse comunitario (SIC) del mw9qmonte Abellio, istituito con Decreto Ministeriale 25 marzo 2005, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (mw9gDirettiva Habitat).
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Cultura
Istruzione
Musei
Nel 1970 venne inaugurata la mwarspinacoteca Giovanni Morscio, dedicata al pittore di Dolceacqua che donò all'amministrazione comunale alcune opere sue e di pittori a lui contemporanei, e la cui collezione venne ampliata nel decennio successivo con opere di altri pittori locali, quali Marcello Cammi e Mario Raimondocite-ref-12[12]cite-ref-13[13].
Media
Qui è stata girata parte degli esterni del film mwasymwascIo sono l'amore di mwasgLuca Guadagnino.
L'mwasoalbo speciale del fumetto mwassmwaswDampyr intitolato mwas0Lucrezia e pubblicato nel 2010 in occasione del festival horror mwas4Autunnonero è ambientato, in segno di omaggio, interamente a Dolceacqua.
Musica
• A partire dal 1990 Dolceacqua ha ospitato presso il mwaticastello dei Doria la manifestazione "Musica nel castello" nata per commemorare la scomparsa del farmacista Bigi, grande amico del mwatmClub Tenco di Sanremo e dei più importanti cantautori italiani. Fu lui il creatore ed animatore dell’Infermeria del Tenco, un piccolo stanzino nel retro del mwatqteatro Ariston.
• Il borgo ospita la Banda Musicale "Cittadina di Dolceacqua", fondata nel 1862.
Cucina
Tra le specialità gastronomiche del territorio di Dolceacqua le michette (dolce), il mwatgfugasùn (una pizza al pomodoro o alle erbe) e il mwatkcartelétu, quarto anteriore ripieno del capretto.
Geografia antropica
Il territorio comunale è costituito dal solo capoluogo per una superficie territoriale di 20,28mwatw km²cite-ref-statuto-14-0[14].
Confina a nord con il comune di mwauiRocchetta Nervina, a sud con mwaumCamporosso e mwauqSan Biagio della Cima, ad ovest con mwauuBreil-sur-Roya (mwauyFrancia), mwaucAirole, mwaugVentimiglia e Camporosso, ad est con mwaukIsolabona, mwauoApricale e mwausPerinaldo.
Economia
Ottime le coltivazioni della mwavivite, da cui si ricavano mwavmvini da tavola come il mwavqRossese di Dolceacqua superiore o il mwavuRossese di Dolceacqua.
Il comune è stato insignito, dal 2007, della mwavcBandiera arancione dal mwavgTouring Club Italiano ed è sede nazionale dell'omonima associazione formata dai Comuni: l'Associazione Paesi Bandiera Arancionecite-ref-15[15].
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il territorio di Dolceacqua è attraversato principalmente dalla strada provinciale 64 che gli permette il collegamento con mwawaCamporosso, a sud, e mwaweIsolabona verso nord. Altre arterie stradali sono le provinciali 68 e 70 all'interno del territorio comunale.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 30 maggio 1985 | 20 maggio 1990 | Giancarlo Cassini | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 26 giugno 1990 | 18 gennaio 1992 | Gino Mauro | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 31 gennaio 1993 | 24 aprile 1995 | Gloriana Negri | Indipendente | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Gloriana Negri | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Mauro Giordano | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Gianni Rebaudo | lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Fulvio Gazzola | Dolceacqua da vivere (lista civica) | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Fulvio Gazzola | Dolceacqua da vivere (lista civica) | Sindaco | [ 16 ] |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Fulvio Gazzola | Tutti per Dolceacqua (lista civica) | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Fulvio Gazzola | Insieme per Dolceacqua (lista civica) | Sindaco | |
Gemellaggi
Dolceacqua è gemellata con:
• Monaco, dal 2023
• mwaxmGorbio
• mwaxyAlpicat
• Nekrasovosky, dal 2019cite-ref-gemellaggio-nekrasovosky-17-0[17]
Altre informazioni amministrative
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaygmwaykmwayoBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaysdemo.istat.it, mwaywISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwazamwazemwaziClassificazione sismica (mwazmmwazqXLS), su mwazurischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwazkmwazomwazsTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwazwmwaz0PDF), in mwaz4citerefmwaz8Leggemwaaa mwaae26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaaiAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaam 151. mwaaqURL consultato il 25 aprile 2012 mwaau(archiviato dall'mwaayurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del mwaaoprofessor Gaetano Frisoni, mwaasNomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
cite-note-siusa-55. ↑ mwabemwabimwabmFonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su mwabqsiusa.archivi.beniculturali.it. mwabuURL consultato il 15 gennaio 2017.
cite-note-araldica-63. mwabsmwabwmwab0Comune di Dolceacqua, su mwab4araldicacivica.it. mwab8URL consultato il 6 novembre 2011.
cite-note-araldica2-77. ↑ mwacmmwacqmwacuDolceacqua: domani mattina alle 11 verrà presentato il nuovo Gonfalone della cttà, su mwacysanremonews.it, 17 marzo 2012. mwaccURL consultato il 17 marzo 2012.
cite-note-88. ↑ mwacsmwacwmwac0Dolceacqua, su mwac4Archivio Centrale dello Stato.
cite-note-99. ↑ Dati tratti da: mwadimwadmmwadqmwadumwadyPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwadcmwadgPDF), su mwadkebiblio.istat.it, mwadoISTAT. mwadsmwadwmwad0mwad4Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwad8esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1010. ↑ mwaeqmwaeumwaeyCittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su mwaecdemo.istat.it. mwaegURL consultato il 4 aprile 2021.
cite-note-1111. ↑ Dati superiori alle 20 unità
cite-note-1212. ↑ mwae8mwafamwafePinacoteca Giovanni Morscio, su mwaficulturaitalia.it. mwafmURL consultato il 26 aprile 2015.
cite-note-statuto-1414. ↑ mwagimwagmmwagqFonte dallo statuto comunale di Dolceacqua, su mwaguincomune.interno.it. mwagyURL consultato il 17 gennaio 2017.
cite-note-1515. ↑ Fonte dal sito del mwagoTouring Club Italiano
cite-note-164. Il 16 aprile 2015 viene eletto alla carica di presidente del Consiglio dell'mwag4Unione dei comuni delle Valli Nervia e Roja
cite-note-gemellaggio-nekrasovosky-1717. ↑ mwahimwahmmwahqFonte dal sito Rivierapress.it, su mwahurivierapress.it. mwahyURL consultato il 13 novembre 2020 mwahc(archiviato dall'mwahgurl originale il 18 gennaio 2021).
Bibliografia
• G. Casalis, mwahwmwah0Dolceacqua, in ID., mwah4Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, vol. VI, Torino 1840, pp.mwah8 100–108
• A. Gandolfo, mwaiemwaiiDolceacqua, in ID., mwaimLa Provincia di Imperia. Storia. Arti. Tradizioni, Blu Edizioni, Stampatre, Torino, 2005, p.mwaiq 494-507
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